REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA – Emessa ordinanza contingibile e urgente n. 1/2026/SAL del Presidente della Regione
Il caldo intenso non è solo un fattore di disagio, ma un vero e proprio rischio per la salute e la sicurezza sul lavoro, catalogato come rischio di natura fisica (microclima). Quando il corpo umano viene esposto a temperature elevate e tassi di umidità alti, fa fatica a termoregolarsi, il che può portare a gravi conseguenze.
I Principali Rischi per la Salute
L’esposizione prolungata al calore, specialmente se associata a sforzo fisico, può causare diversi disturbi, ordinati dal meno grave al potenzialmente letale:
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Crampi da calore: Dovuti alla perdita di sali minerali attraverso la sudorazione.
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Iscrasi ematica e disidratazione: Perdita eccessiva di liquidi che riduce l’efficienza fisica e mentale.
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Esaurimento da calore: Caratterizzato da forte sudorazione, vertigini, mal di testa, nausea e debolezza.
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Colpo di calore: Una vera e propria emergenza medica. La temperatura corporea sale sopra i 40°C, la pelle diventa secca e calda, subentra confusione mentale e si può arrivare alla perdita di coscienza. Se non trattato rapidamente, può essere fatale.
Regione Friuli Venezia Giulia – emessa ordinanza
Coinvolte le attività lavorative nel settore agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e stradali e nelle cave
In tutte le aree o zone del territorio interessate dallo svolgimento di attività lavorative come suindicate e con esposizione prolungata al sole, si dispone, dal 16 giugno 2026 e fino al 15 settembre 2026, il divieto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16:00, limitatamente ai giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio pubblicata sul sito internet:
https://app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro
Riferita a: “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” e segnali un livello di rischio “ALTO”