Il D.Lgs. 179/2026 (in vigore dal 23 ottobre 2026) adegua la normativa italiana al Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) e modifica il D.Lgs. 81/2008, integrando l’uso dell’intelligenza artificiale (IA) all’interno degli obblighi di prevenzione aziendale.

Principali novità introdotte

  • Valutazione dei rischi nel DVR: L’articolo 42 del D.Lgs. 179/2008 (modificando il D.Lgs. 81/2008) stabilisce che l’utilizzo di sistemi di IA che incidono sull’organizzazione del lavoro, sui ritmi produttivi, sulle modalità di esecuzione della prestazione o sui processi decisionali rilevanti per la sicurezza deve essere valutato all’interno del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) di cui all’art. 28.
  • Informazione e formazione specifica: I datori di lavoro devono garantire un’adeguata formazione e informazione ai lavoratori sui rischi specifici legati all’uso degli strumenti di IA, favorendo il pensiero critico per riconoscere eventuali errori algoritmici.
  • Sorveglianza e divieti decisionali: È vietato affidare decisioni finali esclusivamente a sistemi automatizzati su aspetti critici come assunzioni, sanzioni o rapporti di lavoro, garantendo al lavoratore il diritto a una spiegazione comprensibile.
  • Coordinamento e responsabilità: L’introduzione dell’IA rientra a pieno titolo nel perimetro del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP), con possibili responsabilità civili e penali in capo ai soggetti apicali in caso di danni o mancata adozione delle misure di tutela.

I Livelli di Rischio e gli Obblighi per le Imprese

L’AI Act divide i sistemi di intelligenza artificiale in quattro categorie principali:

  • Rischio inaccettabile (Vietati): Sono banditi i sistemi di IA che manipolano il comportamento umano, effettuano social scoring (punteggio sociale) o usano il riconoscimento facciale biometrico in tempo reale in spazi pubblici.
  • Alto rischio: Riguardano ambiti critici come la selezione e il reclutamento del personale, lo scoring creditizio, l’ammissione all’istruzione, la sanità e le infrastrutture essenziali. Richiedono documentazione tecnica dettagliata, sistemi di gestione del rischio, supervisione umana costante e registrazione dei log. (Scadenza piena per molti adempimenti fissata tra fine 2026 e 2027).
  • Rischio limitato (Trasparenza): Riguarda sistemi come chatbot, assistenti virtuali e generatori di deepfake/contenuti sintetici. L’obbligo principale (operativo dal 2 agosto 2026) è informare chiaramente gli utenti che stanno interagendo con una macchina e marcare i contenuti generati o manipolati dall’IA.
  • Rischio minimo: Sistemi con impatto trascurabile (es. filtri anti-spam o IA nei videogiochi); non prevedono particolari restrizioni. [1]

Principali Obblighi Trasversali

  • Alfabetizzazione sull’IA (AI Literacy): Ai sensi dell’articolo 4 del Regolamento, le aziende devono garantire che il proprio personale e chiunque utilizzi o gestisca sistemi di IA per loro conto abbia un livello adeguato di competenza e formazione sull’intelligenza artificiale. [1]
  • Ruolo di “Utilizzatore”: Se un’azienda acquista o integra un software di IA sviluppato da terze parti (es. un CRM con funzioni generative), assume legalmente il ruolo di deployer (utilizzatore) ed è responsabile del rispetto delle norme e della trasparenza verso i propri clienti o dipendenti.
  • Sanzioni: Le multe per la violazione delle disposizioni possono arrivare fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato globale annuo (fino a 35 milioni o 7% per le violazioni dei divieti sui sistemi vietati), con importi calibrati per le PMI.

Impatti Operativi sulle Imprese

  • Organizzazione e HR: L’uso di algoritmi per valutare i dipendenti, pianificare i turni o selezionare i candidati richiede informative trasversali e una revisione dei processi HR.
  • Marketing e Comunicazione: L’impiego di chatbot per il supporto clienti o la generazione automatica di immagini, video e testi obbliga all’etichettatura trasparente dei contenuti per evitare sanzioni.
  • Governance dei Dati e Sicurezza: Le aziende devono mappare tutti i software in uso, verificare la conformità dei fornitori e aggiornare la documentazione interna sulla privacy e sulla protezione dei dati (GDPR).

 Gli Impatti sulla sicurezza sui luoghi di lavoro

L’introduzione del D.Lgs. 179/2026 prevede:

  • Aggiornamento del DVR (Documento Valutazione Rischi): L’inserimento di sistemi di IA nei luoghi di lavoro (es. cobot industriali, algoritmi che monitorano i ritmi di produzione, sensori biometrici per i DPI) comporta l’obbligo di valutare i rischi derivanti dall’IA ai sensi del D.Lgs. 81/2008. E’ necessario mappare i rischi da stress lavoro-correlato (dovuto al monitoraggio algoritmico) e i rischi di malfunzionamento dei sistemi fisici.
  • Nuova Formazione per le Figure della Prevenzione: RSPP, ASPP, RLS e datori di lavoro devono essere formati sui rischi specifici introdotti dall’IA nei reparti d’uso.