UNI 12010:2026 – Attività professionali non regolamentate – Tecnico qualificato al controllo periodico di catene, funi, brache di sollevamento ed accessori di sollevamento – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità
PREMESSA:
Prima con il DPR 547/55 poi con il D.Lgs. 81/2008, è previsto un controllo trimestrale delle funi e delle catene.
Questa previsione è stata confermata poi nell’Allegato VI dove troviamo questo punto 3.1.2 Le funi e le catene debbono essere sottoposte a controlli trimestrali in mancanza di specifica indicazione da parte del fabbricante.
La normativa tecnica con la UNI/TR 11705:2018 fornisce indicazioni relative ai metodi di controllo, il livello di periodicità e i requisiti del personale, per l’esecuzione dei controlli degli accessori di sollevamento.
Per quanto concerne i controlli, la norma si limita a riportare una tabella con l’indicazione delle norme di riferimento.
Con la nuova norma UNI 12010:2026:
Vengono fornite precise indicazioni sui profili professionali, l’autonomia/responsabilità e i corsi di formazione previsti dalla nuova norma.
Profili Professionali previsti
La norma supera l’idea di un tecnico generico e introduce tre figure distinte basate sulla specializzazione:
- Junior – Specialista Sottogancio (SG): Qualificato per il controllo periodico di brache di sollevamento (tessili, catena, fune) e dei relativi accessori (grilli, ganci, golfari). [1]
- Junior – Specialista Funi e Catene per Impianti (FC): Qualificato per il controllo di funi e catene installate direttamente all’interno degli impianti di sollevamento (es. carroponte o gru) come organi di trasmissione.
- Senior: La figura completa che racchiude entrambe le specializzazioni (SG + FC) ed è abilitata al controllo di qualsiasi accessorio e componente di sollevamento.
Autonomia e Responsabilità (Allineamento QNQ)
In linea con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ), la norma assegna responsabilità giuridiche e tecniche ben precise al tecnico:
- Autonomia di giudizio: Il tecnico deve operare in modo indipendente nella valutazione del danno (usura, deformazioni, cricche).
- Responsabilità diretta: Il professionista firma il verbale d’ispezione assumendosi la responsabilità legale della messa fuori servizio (scarto) o del mantenimento in funzione dell’accessorio.
- Esclusioni: Questa responsabilità differenzia il tecnico qualificato dagli operatori logistici o dai manutentori ordinari, le cui ispezioni visive prima dell’uso non sostituiscono i controlli formali previsti dalla UNI 12010.
Corsi di Formazione e Aggiornamento
Per ottenere la qualifica e operare in modo conforme alle indicazioni della norma, i tecnici devono seguire un percorso strutturato consistente in un corso dove vengono erogati percorsi formativi specifici (es. moduli base da 8 ore o più complessi a seconda del profilo Junior o Senior).
Per la certificazione delle competenze è necessario rivolgersi ad un ente di certificazione abilitato alla verifica delle competenze secondo lo schema riportato nella norma UNI 12010:2026.
Aggiornamento Continuo:
La norma impone l’obbligo di formazione continua nel tempo per mantenere attiva la certificazione delle competenze.