Patenti gas tossici: scatta il rinnovo periodico quinquennale

Con DECRETO 19 novembre 2019, pubblicato in Gazzetta (Serie Generale n.201 del 12-08-2020) il Ministero della Salute procede alla revisione delle patenti di abilitazione per l’impiego dei gas tossici rilasciate o revisionate nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2015: un provvedimento necessario alla luce del fatto che la patente di abilitazione alle operazioni relative all’impiego di gas tossici è soggetta a revisione periodica quinquennale ( e scadeva quindi quest’anno), ai sensi del regio decreto 9 gennaio 1927, n. 147.
Patenti gas tossici: normativa di riferimento
Il decreto di riferimento per le patenti di gas tossici è il regio decreto 9 gennaio 1927, n. 147, recante «Approvazione del regolamento speciale per l’impiego dei gas tossici» e successive modificazioni:
Nel decreto si prevede che l’«utilizzazione, custodia e conservazione» dei gas tossici siano subordinati al conseguimento di apposita autorizzazione rilasciata dalla preposta Autorità competente sanitaria.
Patenti gas tossici: la revisione è quinquennaleCon decreto dirigenziale 24 dicembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89, del 17 febbraio 2016 è avvenuta l’ultima revisione delle patenti rilasciate o revisionate nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2011; la patente è soggetta a revisione periodica quinquennale e può essere revocata in ogni momento quando vengono meno i presupposti del suo rilascio e decade se non è rinnovata in tempo utile ai sensi dell’art. 35 del regio decreto n. 147/27.
Gli addetti all’impiego di gas tossici devono essere persone di accertata idoneità fisica e morale e di riconosciuta professionalità attestata dalla patente di abilitazione di cui al capo VII, del regio decreto n. 147/1927.
Il suo rilascio comporta il superamento di un esame articolato in prove orali e pratiche, come previsto dal medesimo regio decreto che, all’art. 35 regola l’ipotesi di “Revisione” richiedendo ai titolari delle patenti di abilitazione l’obbligo di notificare alla prefettura, che ha proceduto al rilascio della patente, ogni cambiamento di domicilio.Devono presentare la patente di abilitazione unitamente ai documenti indicati ai numeri 3 e 4 dell’art. 27 e di data non anteriore a due mesi, ovvero:
-Certificato generale del casellario giudiziario al nome del richiedente di data non anteriore a due mesi, e certificato, della stessa data, comprovante la buona condotta morale e politica.- Certificato di un medico militare o di un ufficiale sanitario comunale, con firma legalizzata e di data non anteriore ad un mese, dal quale risulti che il richiedente:
-non è affetto da malattie fisiche o psichiche e non presenta deficienze organiche di qualsiasi specie, che gli impediscano di eseguire con sicurezza le operazioni relative all’impiego dei gas tossici;
-non presenta segni d’intossicazione alcoolica o da sostanze stupefacenti;
-ha integri il senso olfattorio e la pervietà nasale;percepisce la voce afona ad almeno otto metri di distanza da ciascun orecchio;
-possiede il visus complessivamente non inferiore a 14/10 (tavola di Snellen), purché da un occhio non inferiore a 5/10.
Il prefetto, qualora dall’esame dei documenti e dalle informazioni assunte risultino le condizioni d’idoneità fisica, psichica e morale indicate negli articoli precedenti, restituisce la patente con un visto attestante l’eseguita revisione.

Ricordiamo che con D.L. 21 giugno 2013, n. 69 o DL del FARE convertito con modificazione dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 è stato disposto (con l’art. 42, comma 3) che per i lavoratori che rientrano nell’ambito della disciplina del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, non si applicano le disposizioni concernenti l’obbligo della certificazione attestante l’idoneità psico-fisica relativa all’esecuzione di operazioni relative all’impiego di gas tossici, di cui all’articolo 27, primo comma, numero 4°, del regio decreto 9 gennaio 1927, n. 147.

Fonte: Insic