Sicurezza sul lavoro: mancata formazione del lavoratore e risarcimento

Ho lavorato per un’autofficina per 19 anni, non mi hanno mai fatto fare corsi di aggiornamento sulle autovetture nuove per poter lavorarci su, né il corso di sicurezza sul lavoro. I miei responsabili mi hanno detto sempre che sono obbligatori. Ho diritto ad un risarcimento?

Le norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono contenute nel D.Lgs. n. 81/2008. In particolare, l’art. 37 (“Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti”) individua gli obblighi fondamentali in materia, precisando che il datore di lavoro ha l’obbligo di assicurare che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, con particolare riferimento a:

o concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza;

o rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.

In caso di violazione di tali obblighi, è previsto – in base alla gravità dell’omissione, l’arresto da due a quattro mesi o l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro a carico del datore di lavoro. In tal contesto, in genere, il lavoratore non ha diritto a pretendere eventuale risarcimento danno per la mancata formazione, in quanto la sanzione ricade esclusivamente sul datore di lavoro.

Tuttavia, la giurisprudenza (Cass. sent. 19682/2009) ha avuto modo di chiarire che qualora la partecipazione al corso sia il presupposto per l’acquisizione di una qualifica lavorativa, l’azienda deve risarcire al dipendente il danno alla professionalità specifica, alla immagine e alla vita di relazione.

Dunque, è possibile concludere che in via generale non spetta alcun risarcimento danni, sebbene possa essere preteso laddove la mancata formazione abbia pregiudicato il lavoratore a raggiungere una qualifica lavorativa più elevata, potendo quindi ottenere migliori prospettive di carriera.

Fonte: laleggepertutti.it