La norma ISO 14001 è un passo dalla nuova versione

La norma ISO 14001 è un passo più vicina alla nuova versione: dopo una settimana di incontri a Panama (dal 23 al 28 maggio), gli esperti internazionali hanno discusso il tema dei sistemi di gestione ambientale e risolto commenti e domande presentate durante il processo di revisione della norma.
Ci si aspetta che il Draft International Standard venga pubblicato nel prossimo luglio.
Susan Briggs, convenor del gruppo di esperti che ha curato la revisione, espone alcuni dei principali cambiamenti apportati alla norma ISO 14001.
I lavori di revisione sono proseguiti anche per le ISO 14064 e ISO 14065 sui gas serra, che necessitavano un adattamento a necessità emergenti: pubblicate rispettivamente nel 2006 e nel 2013, il loro riesame le renderà più semplici da usare e più adeguate alle esigenze del mercato e delle politiche.
Secondo Tom Baumann, presidente del comitato che ha seguito il progetto, la revisione porterà le norme al passo con lo stato dell’arte sulla quantificazione e verifica delle emissioni di gas serra. Le sue parole (>> ascolta l’intervista) ci spiegano alcuni dei principali temi in discussione nel processo di revisione, tra cui come le norme potrebbero essere utilizzate nel conto delle compensazioni di carbonio o applicate nell’attribuzione della carbon footprints.
Le norme aiutano a rispondere di cambiamenti nelle politiche ambientali. La regolare revisione della serie di norme sull’ambiente le rende uno strumento utile da adattare alle direttive politiche, sempre più importanti per un numero sempre maggiore di governi che, in tutto il mondo, si stanno impegnando nella lotta contro i cambiamenti climatici.
La scorsa settimana, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato una nuova proposta per il taglio delle emissioni di carbonio provenienti dalle centrali elettriche come parte dell’impegno US nella lotta ai cambiamenti climatici. Secondo Bob Page, presidente del gruppo di esperti al lavoro sulla famiglia di norme ISO 14000 (ISO/TC 207 “Environmental management”) e professore all’Università di Calgary, questo annuncio fa sperare in una continuazione dei progressi internazionali nei negoziati in tema di cambiamenti climatici. Egli ha inoltre sottolineato il ruolo che le norme internazionali giocheranno nel raggiungimento degli obiettivi: “La domanda fondamentale è se i leader mondiali riusciranno a mobilitarsi in tempo per il summit di Parigi del dicembre 2015. Per raggiungere questo obiettivo servono sia un approccio dall’alto verso il basso – traducibile in impegni nazionali – sia azioni dal basso verso l’alto come l’utilizzo degli standard ambientali da parte delle aziende”.
Infine, semaforo verde anche per il draft standard ISO 14046 sull’impronta idrica (water footprint), che verrà pubblicata come norma internazionale per la fine di luglio 2014.
Fonte: www.uni.com