Rientro post COVID-19: due guide Eu-OSHA per lavoratori e dirigenti

Da EU-OSHA due interessanti guide, una per i lavoratori, l’altra pensata per i dirigenti affrontano una tematica emergente da non sottovalutare: il ritorno al lavoro dei lavoratori che abbiano contratto un’infezione da COVID-19 o che soffrano della cosiddetta “sindrome post-COVID” .

L’infezione da COVID-19 e sindrome post-COVID – guida per i lavoratori
La guida pratica “L’infezione da COVID-19 e sindrome post-COVID – guida per i lavoratori“, disponibile gratuitamente anche in lingua italiana, riguarda i lavoratori in via di guarigione e offre aiuto a chi ha già un lavoro e a chi ne cerca uno o è appena stato assunto.

Affronta vari aspetti quali il contatto con il datore di lavoro, le modalità di un rientro graduale e il sostegno messo a disposizione dai servizi sanitari aziendali; suggerisce di ridurre l’orario e adattare il ritmo di lavoro e le mansioni durante la fase di recupero.

Rientro in azienda e modifiche alle mansioni
La Guida, fra l’altro si sofferma sulle possibile modifiche alle mansioni lavorative da concordare con i responsabili. Sottolinea che è il lavoratore a dover proporle in base alla propria esperienza, alla conoscenza del proprio lavoro e delle condizioni di salute. E suggerisce di:

Consultare il vostro medico in merito a tutto ciò che dovreste o non dovreste fare e prenotate un appuntamento con il medico del lavoro o con il servizio sanitario.
Discutere con il vostro responsabile le modifiche ragionevoli che sarà possibile apportare ai vostri compiti
Chiedere informazioni sulla politica di riabilitazione adottata dal vostro datore di lavoro.
Concordare un piano di rientro al lavoro con cui vi sentiate entrambi a vostro agio.
Nel quadro della verifica dell’idoneità al rientro, EU-OSHA sottolinea la necessità di concordare un carico di lavoro che vi permetta di risparmiare energie per la famiglia, la vita sociale e il tempo libero.

Cos’è la Sindrome post COVID-19?
«Sindrome post-COVID» è un’espressione che si usa se, dopo quattro settimane, i sintomi persistono e impediscono al paziente di svolgere le normali attività.

In base ad alcuni studi di ricerca, una persona su cinque presenta sintomi dopo cinque settimane e una su dieci li accusa per 12 settimane o più dopo aver contratto la COVID-19 acuta. Nel febbraio 2021 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha pubblicato un documento di sintesi sulla sindrome post-COVID, che spiega ulteriormente i sintomi, la prevalenza e la gestione della patologia

INFEZIONE DA COVID-19 E COVID LUNGA ─ GUIDA PER I DIRIGENTI
La guida EU-OSHA: “Infezione da COVID-19 e COVID lunga ─ guida per i dirigenti” spiega le misure che i dirigenti dovrebbero adottare per agevolare ai propri dipendenti il rientro sul luogo di lavoro e la continuità dell’impiego.

Il Documento affronta vari aspetti: il contatto con il dipendente, il rientro graduale da concordare ed eventuali adeguamenti delle mansioni e degli orari di lavoro del dipendente per gestire al meglio il ritorno sul posto di lavoro. Fondamentale anche il sostegno messo a disposizione dei dirigenti dai servizi sanitari aziendali e dalle risorse umane.

Nella Guida si sottolinea anche la necessità di fornire un diverso tipo di sostegno a seconda della posizione ricoperta dal singolo lavoratore, e il riscontro dei sintomi ancora eventualmente presenti: pertanto è fondamentale ascoltare le esigenze di ciascuno e monitorare l’evoluzione della situazione.

Cosa deve fare il Dirigente per facilitare il rientro del lavoratore affetto da COVID-LUNGA?
La Guida sottolinea, in primis che ogni persona avrà bisogno di un diverso livello di sostegno a seconda del ruolo, dei sintomi a lungo termine, dell’ambiente di lavoro e della situazione personale.
Suggerisce e dettaglia quindi le seguenti azioni per le diverse fasi di rientro:

rimanere in contatto con il lavoratore mentre è assente dal lavoro;
preparare il ritorno del lavoratore;
programmare un colloquio di rientro al lavoro;
fornire sostegno nei primi giorni successivi al rientro al lavoro;
fornire sostegno costante e riesaminate la situazione periodicamente.
Cosa sono il «post COVID» e la «COVID lunga»?
Per molte persone, i sintomi della COVID-19 durano un paio di giorni, sebbene generalmente possano durare da due a quattro settimane, spiega EU-OSHA. Questa manifestazione dell’infezione è denominata «COVID acuta».

Il termine «COVID lunga» è spesso utilizzato se dopo quattro settimane i sintomi continuano a impedire a una persona di svolgere attività normali. La stessa patologia può essere descritta impiegando termini quali «COVID-19 con sintomi persistenti» (sintomi con una durata da quattro a 12 settimane) e «sindrome post COVID-19» (12 settimane o più).

Fonte: Insic