Infortunio sul lavoro non dichiarato: cosa fare?

Ecco le azioni che un lavoratore ha la possibilità di porre in essere nel caso in cui il datore di lavoro abbia omesso, o inviato con ritardo, la obbligatoria denuncia di infortunio.
Il lavoratore deve comunicare immediatamente al proprio datore di lavoro tutti gli infortuni accaduti, anche quelli di lieve entità, a supporto dei quali occorre addurre il certificato medico contenente la prognosi derivata dall’evento lesivo.

Il lavoratore non comunica l’infortunio. Ha diritto all’indennità?
Qualora il lavoratore non comunichi al datore di lavoro l’infortunio occorso, al lavoratore non viene corrisposta l’indennità di temporanea assoluta per i giorni antecedenti alla data in cui è stato avvisato il datore di lavoro.
Sono inoltre previste sanzioni pecuniarie a carico del datore di lavoro, per la tardata o omessa denuncia, sia nei casi dell’obbligo relativo alla trasmissione della comunicazione di infortunio (prognosi da uno a tre giorni), sia nei casi della trasmissione della denuncia di infortunio (prognosi superiori a tre giorni con esclusione di quello dell’evento).
Il Datore di lavoro non denuncia l’infortunio nei termini: cosa fare?
Qualora il datore di lavoro non provveda alla trasmissione della denuncia di infortunio nei termini previsti, il lavoratore può rivolgersi direttamente alla sede Inail competente per territorio, consegnando o facendo recapitare la documentazione medica in suo possesso, al fine di procedere alla protocollazione ed alla trattazione della pratica.

Il lavoratore può usufruire, inoltre, dei servizi di assistenza e consulenza resi dagli Istituti di Patronato diffusi sul territorio nazionale, nonché, in alcune località di maggior importanza all’estero, che agiscono in nome e per conto del lavoratore per tutti gli eventuali adempimenti e tutele da porre in essere per la trattazione del caso di infortunio.

Fonte: Insic